Facebook Twitter Gplus E-mail RSS
Home Politica e leggi Le misure definitive della manovra di Monti – limite superbollo a 252 CV e rincaro delle accise sui carburanti

Le misure definitive della manovra di Monti – limite superbollo a 252 CV e rincaro delle accise sui carburanti

Se dovessimo riassumere in due righe le misure definitive prese dal Governo Monti nel decreto “Salva Italia” diremmo: limite del superbollo meno severo rispetto a quanto proposto ieri e rincaro immediato delle accise sui carburanti. Volete saperne come tutto ciò si tradurrà in concreto per il vostro portafogli? Dopo il salto, tutti i dettagli (espressi in €  😉 ) della manovra.

SUPERBOLLO – Andiamo con ordine. La prima stesura del decreto “Salva Italia” prevedeva una sovrattassa per le auto con più di 170 kW immatricolate dal 2008; nella versione definitiva, invece, è stato stabilito questo: tutte le macchine con oltre 185 kW (252 CV) pagheranno (a partire dal 1° gennaio 2012) un superbollo di 20 € per ogni kW oltre quella soglia. Rispetto al superbollo di Berlusconi del luglio 2011, quello del governo Monti risulta comunque inasprito: la sovrattassa ammontava a 10 € per ogni kW eccedente i 225.

Altro elemento di grande rilevanza è che il provvedimento riguarderà ora tutte le auto e non più solo quelle immatricolate negli ultimi 3 anni, come precedentemente annunciato.

COME E QUANDO PAGARE IL SUPERBOLLO La scadenza del superbollo coinciderà con quella della normale tassa automobilistica, ma andrà saldata con la dichiarazione dei redditi nel modulo “F24 elementi identificativi”, e non come il bollo “standard”, pagabile all’Aci, alla posta o online (qui il nostro calcolatore).

BENZINA A QUOTA 1,70 €/L – Se per il superbollo avremo uno piccola tregua di quasi un mese, diverso è il discorso sull’aumento delle accise su benzina e gasolio, misura che entrerà in vigore già da oggi. L’effetto sarà, ovviamente, un’impennata del prezzo dei carburanti: +8,2 centesimi al litro la benzina e +11,2 cent al litro il gasolio; ma visto che i combustibili non sono esenti dall’IVA, dobbiamo aggiungere anche lei al conteggio finale. Ecco quindi che l’aumento complessivo del costo per il consumatore sarà di 9,9 centesimi al litro per la benzina, di 13,6 centesimi per il diesel e di 2,6 centesimi per il GPL.

Ancora una volta tutti gli automobilisti sono chiamati a sacrificarsi per contribuire a risollevare le risorse economiche di uno Stato fin troppe volte dimostratosi iniquo, poco lungimirante e per niente coerente con i suoi concittadini. La figura dell’automobilista, in tutte le sue sfaccettature, si configura nuovamente come quella di una gallina da spennare fino all’ultima piuma, attraverso tasse talvolta inspiegabili.

La colpa dei rincari, in questo caso, è solo parzialmente del Governo Monti, trovatosi a gestire una situazione politica irrecuperabile nel momento più duro nella storia dell’economia mondiale e per la solidità finanziaria stessa dell’Unione Europea. Tuttavia gli inutili sprechi ed i troppi privilegi di cui la Cosa Pubblica si è resa protagonista negli ultimi anni, fanno decisamente attrito con le richieste di “lacrime e sangue” avanzate in questi ultimi giorni.

E voi siete d’accordo con questa manovra?

 

[poll id=”26″]

 

Fonte: autoblog.it

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
1 Comment  comments