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[HOW TO] Guida sostituzione ammortizzatori posteriori – Lancia Musa

Ammortizzatori Lancia Musa 02

Con questo articolo diamo il via alla sezione “How to” del nostro portale, volta a dare un mano a quanti vogliano effettuare a casa propria operazioni di piccola e media manutenzione al proprio veicolo, con pochi e comuni attrezzi, dimezzando la spesa per l’intervento e, perché no, divertendosi. Scoprirete inoltre che spesse volte, dietro ad esempio ad un “cambio di ammortizzatori” si celino in realtà solo 4 bulloni ed un’alzata di cric. Ed è proprio questa procedura che andremo ad illustrarvi oggi, relativa, in modo particolare, alla Lancia Musa, ma valida anche per la gemella Fiat Idea e per le compatte Fiat Punto 1999 e Lancia Ypsilon 2002 dalle quali sono state derivate le due MPV. Dopo il salto, vi spieghiamo tutto nel dettaglio.

Ammortizzatori Lancia Musa 06

COSA FACCIAMOSOSTITUZIONE AMMORTIZZATORI POSTERIORI.

CON QUALI AUTO – Questa guida è stata realizzata lavorando su una Lancia Musa 1.9 MultiJet Platino del 2006, ma si può estendere anche alla gemella Fiat Idea 2003, alla Fiat Punto 1999 e alla Lancia Ypsilon 2002, tutte costruite sullo stesso pianale e dotate del medesimo ponte torcente posteriore. Con minime differenze nel disegno dei componenti, ma non nel sistema di montaggio, potete “riciclare” la seguente procedura anche per la Fiat Panda 2004, la Fiat 500 2007, la Ford Ka 2008 e l’attuale Lancia Ypsilon 2010.

QUANDO FARLO – Il chilometraggio al quale eseguire questo intervento è sempre molto aleatorio e varia in funzione del tipo di strade percorse, dei carichi trasportati e del modello di automobile. Se avete la sensazione che il posteriore saltelli ad ogni irregolarità del manto o che l’auto tenda ad essere troppo leggera o ballerina di coda nelle curve, forse è arrivato il momento di agire.

TEMPO DI ESECUZIONE2 ore al massimo

MATERIALE – Ecco tutto l’occorrente:

  • 1 paio di guanti resistenti
  • 1 cric (va bene anche quello in dotazione con la vettura, ma siate prudenti!)
  • 1 o più blocchi di legno robusti alti quanto la distanza suolo-pianale dell’auto
  • 1 cacciavite a taglio (testa piatta)
  • 1 chiave esagonale per i bulloni ruota (usate quella in dotazione con la vettura)
  • 1 chiave a cricchetto esagonale diametro 15 e 18 mm
  • 2 ammortizzatori di ricambio (noi abbiamo usato il kit della KYB, cod. 4909500633908, a meno di 85,00€ spedito. Controllate sempre la compatibilità col vostro modello)
  • 1 bomboletta di spray sbloccante (tipo Svitol) se necessario

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PREPARATIVI – Innanzitutto, collocate la vettura su una superficie piana, con la prima marcia inserita ed il freno a mano ben tirato. Indossate i guanti protettivi. Con l’aiuto del cacciavite, scalzate l’eventuale coperchietto (vedi cerchietto rosso nell’immagine qui sopra) che cela i bulloni della ruota e svitateli di un quarto di giro prima di sollevare l’auto. Posizionate il cric nel punto indicato dalla freccia sul pianale, sotto la portiera posteriore e procedete con il sollevamento. Collocate uno o più blocchi legno sotto il pianale ed il ponte posteriore per scongiurare la caduta della macchina nel caso dovesse cedere il cric.

Svitate completamente i bulloni ruota ed estraete quest’ultima (potete impiegarla come ulteriore sicurezza, ponendola con il lato esterno verso l’alto in prossimità della molla posteriore). A questo punto non ci resta che dedicarci agli ammortizzatori.

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VIA I VECCHI – Con la chiave a cricchetto da 15 mm, svitate il bullone superiore che tiene ancorato l’ammortizzatore alla scocca dell’auto. Se l’attrezzo ha una leva lunga, non dovreste incontrare grandi difficoltà nell’allentare la vite; in caso contrario, spruzzate e lasciate agire qualche minuto un po’ di liquido sbloccante sulla testa del bullone, quindi riprovate. CONTROLLATE SEMPRE DI NON SBILANCIARE L’AUTO SUL CRIC E DI POSIZIONARVI IN MODO TALE CHE UN’EVENTUALE CADUTA DEL VEICOLO NON COINVOLGA IL VOSTRO CORPO!

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Passate al bullone inferiore, ripetendo il passaggio qui sopra utilizzando la chiave a cricchetto da 18 mm. Nel nostro caso abbiamo incontrato un po’ di difficoltà nello sbloccare la vite ed è servito applicare lo spray un paio di volte prima di riuscire nell’intento. Non demordete! Ora non vi resta che comprimere leggermente il corpo dell’ammortizzatore verso il basso per poi estrarlo dalle sedi.

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LARGO AI GIOVANI – Una volta levato dall’imballaggio il nuovo ammortizzatore (e controllato che per dimensioni sia analogo al vecchio), comprimetelo a sua volta e allineatelo nelle sedi della vettura, partendo da quella inferiore sul braccio della sospensione e avendo cura di rispettare l’originale orientamento (la parte più larga dello stelo deve stare in alto). Avvitate a mano il bullone con testa da 18 mm (pulite eventualmente il filetto) fino a quando dovrete ricorrere all’ausilio della chiave; ruotate il corpo dell’ammortizzatore e “giocate” con la sua estensione fino a che anche il foro superiore non coincida con il punto di fissaggio sul pianale.

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Puntate il bullone con testa da 15 mm ed avvitate a mano fino a che non necessitiate della chiave. Serrate a fondo entrambi i bulloni (se avete una chiave dinamometrica i valori da rispettare sono 80 N superiormente e 100 N inferiormente, altrimenti è sufficiente esercitare all’incirca la stessa forza applicata per lo smontaggio) e procedere con il rimontaggio della ruota senza stringere troppo le viti. Togliere quindi l’auto dal cric (rimuovendo prima i ceppi di legno) e concludere serrando completamente i bulloni ruota e riposizionando correttamente il coperchietto a pressione su di essa.

Per portare a compimento la missione, non dovrete fare altro che ripetere questi passaggi con l’altro lato della vettura; la buona notizia è che questa volta andrete più spediti!

CONSIGLI – Sarebbe bene sostituire contemporaneamente tutti e 4 gli ammortizzatori, ma quelli anteriori richiedono attrezzi, manualità e attenzione tali da sconsigliare vivamente di procedere se non si è esperti; il rischio è inoltre quello di mettere a repentaglio la sicurezza di marcia, dal momento che nei comuni schemi Mac Pherson, l’ammortizzatore è parte strutturale dell’intera sospensione ed un loro maneggiamento ne altererebbe la geometria. Questa guida vi consente comunque un grande risparmio se decidete di affidare all’officina solo la parte anteriore del vostro mezzo.

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