Facebook Twitter Gplus E-mail RSS
Home Attualità Area C – L’erede dell’Ecopass di Milano non placa l’inquinamento

Area C – L’erede dell’Ecopass di Milano non placa l’inquinamento

Nonostante l’arrivo dell’Area C (ne abbiamo parlato qui), la congestion charge varata dal sindaco Giuliano Pisapia per contrastare l’eccessivo inquinamento milanese, pare proprio che quest’ultimo non sia deciso a calare: smog e polveri sottili hanno già superato i livelli di guardia, facendo scattare l’allarme sanitario. Per quanto più restrittivo del suo predecessore (impone il pedaggio di 5 € per tutti i mezzi che voglio accedere all’interno della cerchia dei Bastioni), l’erede dell’Ecopas non ha infatti impedito di oltrepassare i 50 microgrammi per metro cubo di PM10 (soglia critica) per ben diciassette volte dall’inizio dell’anno.

ATTENUANTIA parziale discolpa, però, c’è da tenere in considerazione il fatto che l’Area C è entrata in vigore solo dal 16 gennaio e che i suoi benefici si potranno vedere solo sul lungo periodo. Anche l‘estensione della zona sottoposta al provvedimento non rappresenta che il 4,5% dell’intero territorio metropolitano: comunque vadano le cose, è evidente che questa manovra non sarà sufficiente per risolvere il problema dell’inquinamento a Milano.

Solita musica dunque per le politiche antismog: il primo fra tutti i responsabili del problema (e l’unico a cui tocca pagare) è sempre il traffico; peccato che dei riscaldamenti (fonte del 29% delle polveri sottili prodotte), se ne parli sempre pochissimo…

PROTESTEPrevedibile la reazione dei residenti che subito hanno preparato un’azione legale contro l’Area C: il movimento “No charge”, unito al comitato parcheggi e al consigliere PDL di zona 1, Micaela Goren Monti, ha presentato infatti ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale). Il motivo principale della contestazione è il fatto che un cittadino debba pagare per poter tornare a casa con la propria auto. Sarebbe una limitazione alla libertà personale, oltre che una discriminazione nei confronti degli altri cittadini.

RISPOSTE – Al momento, le risposte del ministro dell’Ambiente Corrado Clini sono ancora vaghe: “È un’iniziativa che rispetto. So che ci sono state molte polemiche, ma io credo che ora si debbano attendere i risultati e scegliere le soluzioni migliori”.

Vedremo come evolverà la situazione. Continuate a seguirci.

Fonte: quattroruote.it

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
1 Comment  comments