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Nuova Fiat Punto 2014 – Come nasce un disegno [SONDAGGIO]

Fiat Punto 2014

Dopo la Fiat Campagnola e la splendida Fiat 127 di David Obendorfer, quest’oggi arricchisco la rubrica “I disegni di Autontheweb.it” proponendovi una ben più umile e amatoriale interpretazione di “compatta all’Italiana”: muovendomi in direzione esattamente opposta lungo l’asse del tempo (David aveva guardato agli anni’70), ho scelto di applicare gli ultimi stilemi Fiat portati a battesimo dalla Nuova Panda e dalla 500L al corpo vettura dell’ultima Punto. Ecco il risultato. Dopo il salto vi racconto un po’ il processo creativo che ha portato alla nascita del modello. Spero vi piaccia.

PREMESSAToccare la Punto non è impresa facile, per un serie di motivi: è uno dei modelli più venduti di Fiat, su di lei cadono grandi aspettative e il rischio di sbagliare è davvero alto (specie con una concorrenza che di certo non sta a guardare). Per queste ragioni, quando mi sono messo a pensare alla sua possibile erede, mi son dato queste linee guida principali: la vettura doveva essere ancora riconoscibile come una Punto ed allo stesso tempo levarsi di dosso quelle piccole rughe emerse dopo circa 7/8 anni di (onorato) servizio. In una parola: evoluzione.

TERZO VETRO – Partendo da alcuni schizzi buttati giù in una noiosa ora di lezione universitaria, la mia attenzione si è subito focalizzata sul terzo vetro laterale e sulla sua integrazione con l’ormai classico “fanale alto” (vero marchio di fabbrica della Punto) e la portiera posteriore: sviluppando i concetti di Panda e 500L ho immaginato quindi due superfici vetrate distinte, unite e sovrapposte all’altezza del montante C; la prima abbraccia idealmente tutta la coda (inglobando luci, terzo vetro e lunotto) per culminare nelle due maniglie posteriori; l’altra invece avvolge e disegna i finestrini laterali ed il parabrezza.

In questo modo il tetto risulta apparentemente sospeso sulla carrozzeria e rende possibile un’eventuale verniciatura bi-color.

MUSCOLI – La parte bassa della fiancata, infine, è dominata dai muscolosi passaruota e parafanghi squadrati, di chiara ispirazione Panda/500L, mentre il muso piuttosto spiovente crea un… Punto di contatto con l’attuale generazione della compatta torinese.

Fiat Punto 2014 front-1

VECCHIO & NUOVO – Passando al frontale (tracciato poco dopo l’inizio dei lavori sulla fiancata), l’idea era quella di unire alcuni elementi tipici del design Fiat “anni ’50/’60” con lo sguardo e l’impostazione dell’ultima Punto, cercando però di scongiurare l’effetto “Cinquecentona”, a mio avviso fuoriluogo su questo modello. Ecco quindi che i proiettori principali hanno mantenuto una forma analoga alla precedente, sottolineati e messi in evidenza dalle nervature laterali sul cofano e dal particolare taglio del paraurti. Al centro compare un’inedita bocca di dimensioni generose, posta piuttosto in basso ed idealmente legata ai fendinebbia (altro richiamo alla Punto odierna); al suo interno ho voluto inserire sei baffetti cromati, simili a quelli della Fiat Viaggio ed ispirati alla Fiat 600 del boom economico. Più in alto troviamo invece il logo della Casa, anch’esso circondato dai classici baffetti ed annegato in una piccola griglia.

Altri due elementi tipici del design dell’epoca che ho voluto inserire sono le nervature centrali sul cofano e quella linea ad “U” rovesciata che si viene a creare unendo idealmente il profilo superiore del paraurti con la parte interna dei fendinebbia.

AFFINAMENTO – Terminata questa fase, sono passato alla pulizia (mooooolto amatoriale) del disegno con Photoshop, quindi alla stampa e, infine, alla definizione/correzione dei particolari (ombre, riflessi). Il tutto ha richiesto diversi giorni per l’esecuzione, abbandonata e ripresa più volte a seconda del tempo a disposizione e del grado di ispirazione del momento (a cui hanno contribuito le note di Dalidà, David Guetta e… Lady Gaga, perennemente nelle orecchie: perché anche nella musica amo fondere vecchio e nuovo!)

L’ultimissima tappa è la pubblicazione on-line che a breve completerò concludendo questo piccolo racconto: spero di avervi spiegato il più chiaramente possibile le ragioni che stanno dietro a ciascuna linea e le emozioni che un appassionato come me prova quando decide un bel dì di prender in mano una matita e tracciare l’erede di un modello.

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