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Nuova Fiat Panda 4×4 – Al Salone di Parigi 2012 con Miss Italia

Insieme alla vera “regina” dello stand Fiat, la 500L, al Salone di Parigi viene presentata (accanto alla bellissima Miss Italia!) un’altra importantissima novità per la casa torinese: si tratta della nuova Panda 4×4. Giunta alla terza generazione e basata sull’ultima Panda, il “più piccolo fuoristrada Italiano” si rinnova completamente rispetto all’attuale edizione.
Ricordiamo che la Panda 4X4 è un modello che ha fatto la storia del marchio Fiat, sia nella sua prima declinazione, (si dice che l’Avvocato Agnelli ne possedesse addirittura 13 o 14 sparse nelle sue varie residenze), sia nella seconda edizione del modello, tanto da essere allestita per la Protezione civile, per la Guardia Forestale, per l’Esercito, per la Guardia di Finanza ecc. Vediamo assieme dove (e quanto) è cambiata. Meglio lei o Miss Italia?

ESTETICA – Le modifiche apportate, rispetto alla Panda 4×2, sono evidenti ma non eccessive; fra le principali segnaliamo: i passaruota allargati, le lastre di protezione anteriore e posteriore in acciaio del sottoscocca, i cerchi in lega da 15” pollici bruniti e ovviamente un’altezza da terra maggiorata, per effetto di un assetto rialzato.

Internamente le modiche risultano meno evidenti; vi sono nuovi tessuti specifici (dal gradevole effetto 3D), con inediti inserti in ecopelle per le portiere (estesi anche a quelle posteriori) ed un rinnovato tunnel centrale più alto alla base del cambio. Dal vivo la sensazione è quella di maggior raffinatezza rispetto alle Panda a trazione anteriore.

MECCANICA – Come è logico che sia, tutto il reparto meccanico ha subito numerosi interventi, volti a rendere idonea la piccola citycar ai gravosi impieghi fuoristradistici. Le più “manipolate” sono state le sospensioni: all’anteriore è presente uno schema McPherson opportunamente irrobustito e rialzato, mentre al posteriore si è optato per un sistema a ruote interconnesse tramite ponte torcente che, rispetto ai bracci longitudinali della generazione precedente, dovrebbe offrire maggior comfort di marcia e una riduzione dei pesi.

La trazione integrale è gestita da un nuovo sistema totalmente elettronico, chiamato “Torque on demand”, il quale, attraverso due differenziali ed un giunto elettronico, ripartisce la coppia e la trazione sia sull’asse anteriore che su quello posteriore, in funzione dell’effettiva aderenza delle ruote e garantendo così alla piccola Fiat il carattere dell’inarrestabilità.

MOTORI – I motori disponibili, tutti con sistema Start&Stop, sono i già noti 0.9 TwinAir turbo benzina da 85 CV, ed il diesel 1.3 Multijet di seconda generazione da 75 CV; non più disponibile per questo modello, l’ottimo, ma ormai superato, 1.2 Fire benzina, giudicato fin troppo “seduto” per questo tipo di impiego.

SICUREZZA – La dotazione di sicurezza è molto completa in quanto comprende di serie: ABS, controllo elettronico di stabilità (ESC), blocco elettronico del differenziale (ELD), doppio airbag, window bag anteriore e posteriore, poggiatesta anti colpo di frusta e fendinebbia. Per quanto riguarda l’esito delle prove di impatto, è facile presupporre una valutazione analoga a quella ottenuta dalla Panda 4×2 nei crash test Euro NCAP, vale a dire 4 stelle (abbondanti).

DOTAZIONI – Contrariamente al modello attuale, l’allestimento di serie della nuova Panda 4×4 è già molto ricco: climatizzatore manuale, barre longitudinali al tetto, alzacristalli elettrici anteriori, volante multifunzione, specchietti elettrici, radio CD MP3, computer di bordo, chiusura centralizzata con telecomando e molti altri accessori.
In più, la gamma colori si arricchisce adesso di due nuove tinte, una metallizzata ed una pastello, rispettivamente “Verde Toscana” e “Arancio Sicilia”.

PREZZI – Almeno nella prima fase di lancio, la Panda 4X4 viene proposta con il solo motore diesel ad un prezzo di 17.650 euro; di sicuro non un listino contenuto, ma considerando la dotazione offerta, la caratterizzazione estetica e la libertà di poter affrontare (quasi) ogni tipo di terreno, risulta essere tutto sommato ragionevole.

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