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Test Drive Fiat 500L Pop Star 1.3 MultiJet II 85 CV

Come promesso, nella tarda mattinata di sabato scorso siamo andati al primo porte aperte ufficiale dedicato alla Fiat 500L, con l’intenzione di farci un giretto per strada e valutarne sia le qualità dinamiche che quelle della vita a bordo. A dir la verità, erano ormai due settimane che “ronzavamo” staticamente attorno al veicolo; ma la possibilità di guidarla è arrivata solo nel weekend. E voi? Siete riusciti a fare un test-drive? Nell’attesa di sentire le vostre impressioni, vi raccontiamo il nostro viaggio, cosa c’è piaciuto e cosa un po’ meno.

POSTERIORE – Innanzitutto, vi descriviamo il primo impatto: la cogliamo di sorpresa, alle spalle, proprio come nella foto qui sopra. Si tratta di una 500L in allestimento speciale “Opening Edtion” (ne parliamo qui). L’impressione è quella di un’auto ben piantata a terra, con proporzioni gradevoli e simpatiche, che infondono idea di protezione. I fanali non risultano assolutamente sottodimensionati; anzi: sia grazie a loro che alla grande fascia nera nella zona del paraurti, la coda appare piacevolmente “piena” senza sconfinare nella pesantezza. Secondo noi risulta più riuscita di quella della Mini Countryman, che pure apprezziamo.

FIANCATA – Ruotandole attorno, ci soffermiamo sulla fiancata: ancora una volta i volumi appaiono ben distribuiti, con i robusti parafanghi che le danno quell’aria “vagamente SUV” e che la fanno sembrare più grande di quello che è nella realtà (dimensionalmente parlando, appare più una Multipla che un’Idea); a favore dell’equilibrio stilistico gioca senz’altro l’abbinamento dei cerchi da 17″ diamantati con il tetto nero e il colore bianco dell’auto, a nostro avviso una delle combinazioni più riuscite fra le 333 a disposizione. Ci è piaciuta molto anche l’unione fra il “body” in grigio scuro metallizzato, con il tetto e i cerchi in lega bianchi, visti su una Lounge.

FRONTALE – Giunti al musetto, l’unica parte dell’auto realmente affine alla 500 berlina, non possiamo non evidenziare ancora una volta la grande simpatia che trasmette, con quei fanaloni ovoidali e il “sorriso” della presa d’aria inferiore. Anche qui tutto l’insieme appare bello alto e voluminoso; suggeriamo a Fiat di prendere spunto da questo frontale per un eventuale restyling della 500 a 3 porte, specie per la forma dei fari.

A BORDO – Una volta entrati, a colpire è l’enorme quantità di spazio messa a disposizione in soli 4,15 metri; seduti al posto guida si fa quasi fatica a raggiungere con il gomito la portiera e anche con una persona di 1,85 metri al volante, i passeggeri posteriori godono di abbondante agio per le gambe. Molto carini sia la plancia che i sedili, entrambi ben caratterizzati a seconda dell’allestimento scelto: le versioni Pop e Pop Star sono più colorate e giovanili, mentre le più ricche Easy e Lounge scelgono colori più tenui ed eleganti (oltre a materiali soft touch).

Migliorato anche il sistema multimediale, con l’eredità americana dell’Uconnect: finalmente un bello schermo touch screen dal quale è possibile gestire molteplici funzioni ed una grafica accattivante.

Volgendo lo sguardo ai difetti, gli unici “passi indietro” rispetto all’Idea sono essenzialmente tre: la distanza fra la seduta della panchetta e il soffitto è leggermente calata, tanto che con l’opzione del vetro panoramico integrale (bellissimo!), un occupante che supera il “metroeottantacinque” (sì, è lo stesso di prima!), può sfiorare il tetto con la testa; il secondo appunto riguarda la posizione della leva del cambio, di per se non scomoda, ma sicuramente meno pratica che in passato.

Terza e ultima segnalazione, i materiali: la plance di Idea e Musa erano caratterizzate da una distesa di plastica morbida su quasi tutta la superficie superiore e frontale; sulla 500L, invece, tale “privilegio” è riservato agli allestimenti Easy e Lounge e solo per la fascia orizzontale colorata. Ciononostante, l’atmosfera generale che si respira a bordo non è assolutamente di tristezza e/o povertà: per quanto rigide, le plastiche scelte (assieme agli assemblaggi ben eseguiti e agli abbinamenti cromatici), concorrono a creare un ambiente molto gradevole e simpatico, sin dalle versioni d’accesso.

Sul piano della funzionalità, si apprezzano i numerosi vani e tasche portaoggetti (uno anche refrigerato), sparsi per tutto l’abitacolo e le molteplici configurazioni che possono assumere i sedili; stupisce anche l’ampiezza del vano di carico, dotato su tutte le versioni del sistema “Cargo Magic Space”, vale a dire un piano di carico regolabile su tre livelli diversi.

SU STRADA – Dopo questa prima fase “statica”, finalmente riusciamo a portare la “nostra” 500L fuori dalle mura della concessionaria, pronti ad assaporarne le qualità di guida. La versione a disposizione per il test drive è una Pop Star 1.3 MultiJet II da 85 CV, rossa. L’avviamento del piccolo diesel è molto silenzioso e privo di vibrazioni, qualità queste rimaste in bella mostra durante tutto il tragitto: la 500L è un’auto davvero confortevole.

Prima di partire nutrivamo qualche perplessità su questa motorizzazione, apparentemente sottodimensionata; in realtà, per quanto non un fulmine, l’auto riesce a disimpegnarsi con una certa agilità negli incroci e anche un’eventuale manovra di sorpasso non rischia di mettere ansia al conducente. Ovviamente se viaggiate spesso a pieno carico e magari volete spingervi oltre i 165 km/h di velocità massima dichiarata, potreste pensare di rivolgervi alla versione 0.9 TwinAir da 105 CV, oppure attendere il 1.6 MultiJet II da 105 CV, di prossimo debutto.

Tornando alla prova, dal posto guida colpisce la buona visibilità, lontana anni luce da quella godibile su Idea e Musa: il montante anteriore sdoppiato e sottile, unito al parabrezza panoramico, consente di tenere sotto controllo tutta la strada, con pochi angoli ciechi.

In questo test abbiamo avuto modo di valutare la nuova posizione della leva del cambio, tornata ad essere sul tunnel centrale: per quanto non scomoda, confermiamo la preferenza per la vecchia collocazione in plancia. La manovrabilità e gli innesti sono comunque buoni.

La tenuta di strada ci è sembrata convincente: come è logico che sia, l’impostazione è prevalentemente turistica, ma è evidente il miglioramento dell’handling rispetto a Idea e Musa, con uno sterzo meno “artificiale” e più diretto nell’impostare le traiettorie.

Queste, in definitiva, sono le nostre prime opinioni a caldo sulla nuova Fiat 500L. Se siete andati anche voi in concessionaria, cosa vi è piaciuto di quest’auto? Cosa, invece, migliorereste? Sarebbe bello leggerlo nei commenti qui sotto.

Nel caso in cui il primo incontro fosse andato bene, vi offriamo la possibilità di approfondire la conoscenza lasciandovi il link del catalogo completo della 500L, molto più dettagliato di quello distribuito in concessionaria.

Al prossimo test drive!

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