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Home Fuoristrada Range Rover IV 2013 – Cambiare tutto per non cambiare niente

Range Rover IV 2013 – Cambiare tutto per non cambiare niente

Una tra le novità più attese del Salone di Parigi 2012 è, sicuramente, la nuova Range Rover IV. Definita da molti la “regina” delle fuoristrada, il nuovo SUV del marchio inglese si rinnova profondamente, anche se, osservando le foto ufficiali, sembra trattarsi quasi di un restyling piuttosto che di un modello completamente nuovo. Eppure non c’è un pannello della carrozzeria identico alla precedente, mentre sotto-pelle la sontuosa vettura mette in mostra i frutti di una dieta ferrea, tutta a base di… alluminio. Vi starete chiedendo cosa le è accaduto: vediamolo assieme qui sotto.

NON CAMBIATELA! – Gli ingegneri della casa automobilistica, prima di iniziare il progetto del nuovo modello, hanno effettuato un sondaggio tra i clienti, chiedendo in che modo potessero migliorare la Range; il risultato è stato molto chiaro: “Ringiovanitela, ma non cambiatela!“.

E la Land Rover, con la IV generazione del modello, ha esaudito i desideri dei propri clienti: le dimensioni sono rimaste invariate e la linea non è stata stravolta; solo un lavoro di affinamento quindi, che ha interessato principalmente la mascherina anteriore, i gruppi ottici e i fascioni paraurti; più o meno come successo alla Volkswagen Golf VII.

DIMAGRITA – Ma la vera novità riguarda il peso dell’auto, forse l’unico vero neo del modello che sostituisce; i tecnici inglesi sono infatti riusciti, attraverso una cura dimagrante che ha interessato la scocca (adesso quasi interamente in alluminio) ed il telaio, ad ottenere una diminuzione della massa pari al 39% rispetto alla generazione precedente, con notevoli vantaggi per quanto riguarda l’handling, il consumo e le emissioni.

MOTORI – Passando alle motorizzazioni (tutte abbinate ad un cambio automatico 8 rapporti), la gamma comprende adesso due diesel (un 3.0 V6 da 258 CV ed un 4.4 V8 da 339 CV) ed un benzina (5.0 V8 Supercharged da 510 CV); con ogni probabilità, il diesel più “piccolo” sarà anche il più richiesto in Italia, sia per il prezzo della benzina che per il bollo.

Un’altra importante novità riguarda il “Terrain Response” di ultima generazione: attraverso una serie di sensori, il sistema controlla ed adatta (in tempo reale), l’assetto, l’altezza da terra, la trazione e la coppia motrice a seconda della tipologia di terreno su cui si sta transitando, dosando opportunamente freni e motricità per un risultato di guida ottimale.

INTERNI – Salendo a bordo, si nota un abitacolo ringiovanito, grazie ad una consolle più pulita ed a un cruscotto interamente digitale in luogo di quelli analogici, senza tuttavia dimenticare la classe ed eleganza che hanno sempre contraddistinto questo modello; come di consueto, infatti, vi sarà un’ampia selezione di pellami di prima qualità e legni pregiatissimi per rivestire tutti gli interni.

PREZZI – Infine i prezzi: pur non essendo ancora stato stilato un listino ufficiale, si sa che le cifre dovrebbero partire da € 91.500; un prezzo certamente non da “hard discount”, ma sicuramente in linea con le dotazioni e le caratteristiche di un auto che, ormai da trent’anni, ha creato qualcosa cui spesso le concorrenti ancora non riescono ad avvicinarsi: l’esperienza di un off-road vero e proprio in un “salotto inglese”.

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