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Nuova Ford Mondeo & Fusion – due nomi, due continenti, stessa auto

Prime foto ufficiali per la nuova generazione della Ford Mondeo destinata ad essere anch’essa (seguendo le orme della Focus) un’auto “globale”, venduta sia in Europa che in USA con pochissime modifiche estetiche. A differenza della sorella più piccola, però, a cambiare sarà anche la denominazione commerciale. Sì perchè in America la medio-grande di Ford è stata fino ad oggi un modello specifico per quel mercato (la Fusion), molto simile nel design alla Mondeo del 2000. Oggi, per sfruttare maggiormente le potenzialità delle economie di scala, Ford ha deciso di progettare un modello unico per entrambi i continenti, con tutti i vantaggi che ne conseguono. D’ora in avanti, quindi, i destini delle due auto saranno comuni. Ma torniamo alle foto: dopo il salto vi presentiamo la galleria completa e tutte le informazioni ufficiali.

Presentata al Salone di Detroit, la nuova Mondeo/Fusion, sarà disponibile negli Stati Uniti nel corso del 2012, mentre Asia ed Europa dovranno attendere il 2013.

ESTERNI Iniziamo subito dicendo che l’auto ha una linea davvero bella e piacevolmente sportiva, senza sprofondare in inutili eccessi; per quanto in molti dettagli non sia propriamente inedita (vediamo qualcosa di Audi A6 e Citroen C5 nella linea sul fianco, di Aston Martin DBS nel frontale e di Audi A5 nell’andamento dei finestrini laterali), la Mondeo/Fusion riesce ad avere una personalità tutta sua. A convincerci sono soprattutto il taglio dei fanali anteriori (particolarmente aggressivi), della calandra e la distribuzione molto equilibrata dei volumi. La parte che più è rimasta “fedele” alla precedente generazione è la coda, soltanto affinata in alcuni particolari.

TECNOLOGIALunga ben 4,87 m e anticipata dalla concept Evos, la nuova berlina Ford offrirà una dotazione tecnologica di prim’ordine per quel che riguarda i sistemi di sicurezza. Giusto per citarne qualcuno: cruise controll attivo, controllo del superamento della linea di mezzeria, controllo dell’angolo cieco degli specchietti, sistema di parcheggio assistito e sistema multimediale MyFord Touch con comandi vocali del sistema Sync.

MOTORI I propulsori previsti per la Fusion saranno il 1.6 Ecoboost benzina da 180 CV, il 2.0 litri EcoBoost da 240 CV e il 2.5 aspirato da 170 CV, quest’ultimo impiegato come propulsore base su alcuni mercati. Sul 2.0 si potrà scegliere in alternativa la trasmissione automatica Selectshift e la trazione integrale, ottimizzata per inviare una maggiore percentuale di coppia al retrotreno. Direte: e i diesel? Beh, non essendo così desiderati in America, non sono stati previsti.

IBRIDE La versione ibrida, dotata di un 2.0 litri a ciclo Atkinson e un motore elettrico per una potenza totale di 185 CV con cambio CVT a variazione continua, sfrutterà invece nuove batterie al litio e potrà essere guidata anche in modalità totalmente elettrica per circa 75 km a una velocità massima di 100 km/h. Questa versione consumerà – a detta del Costruttore – 5,3 l/100 km nel ciclo urbano e 5,0 l/100 km in quello extraurbano, risultati migliori rispetto alla concorrenza diretta presente sul mercato americano. Infine, la versione Energi Plug-in Hybrid, attesa dopo alcuni mesi dal debutto del modello, punterà a battere la concorrenza di Chevrolet Volt e Toyota Prius con un consumo medio di 100 MPGe (miles per gallon Equivalent), con la stessa meccanica della Hybrid e la possibilità di ricaricare gli accumulatori anche dalle prese domestiche: i tempi di questa operazione non sono ancora stati resi noti.

MECCANICA La nuova Ford Fusion adotta un servosterzo elettrico EPAS, sospensioni anteriori MacPherson e un raffinato schema multilink posteriore con componenti in alluminio, mentre la scocca è più rigida del 10% rispetto al modello uscente grazie all’uso di nuovi materiali. In tema di comfort, inoltre, le versioni Hybrid ed Energi Plug-in Hybrid saranno dotate dell’Active Noise Control, che attraverso il sistema audio ridurrà la rombosità esterna enfatizzando il suono del propulsore. L’abitacolo propone un design meno complesso rispetto ai modelli più recenti come la Focus, con una console centrale più lineare, mentre la strumentazione può contare su schermi digitali programmabili per la gestione delle informazioni di bordo.

Fonte: quattroruote.it

 
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